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La camera di commercio

La Camera di Commercio di Agrigento fu istituita nel 1862 con Regio Decreto n. 814 del 31/08/1862 allo scopo di promuovere gli interessi commerciali ed industriali.

Nel corso degli anni ha adeguato la sua presenza all’evoluzione sociale ed economica del territorio di pertinenza.

La Legge Regionale 4 aprile 1995, n.29 ne ha definitivamente consolidato e ampliato competenze e ruoli definendo la Camera di Commercio Ente autonomo di diritto pubblico che svolge, nell’ambito della circoscrizione territoriale di competenza (provincia), funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese curandone lo sviluppo nell’ambito delle economie locali.

La Camera di Commercio è un’istituzione aperta, vicina alle attività economiche del territorio, di cui interpreta voci e valori, di cui promuove lo sviluppo attraverso l’offerta di servizi reali.

Collegata a rete con l’intero sistema camerale e all’estero, integrata con altri organismi nazionali, sostenuta dalla collaborazione delle Associazioni imprenditoriali, la Camera costituisce per le imprese la porta di accesso alla Pubblica Amministrazione, il punto di confluenza tra attività produttive e Stato.

Le attribuzioni delle Camere di Commercio sono definite dall’art. 2 della legge regionale 4 aprile 1995, n.29 che così dispone:

1. Le camere svolgono funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese e funzioni nelle materie amministrative ed economiche relative al sistema delle imprese.

2. Le camere esercitano le funzioni ad esse eventualmente delegate dallo Stato e dalla Regione, nonchè quelle derivanti da convenzioni internazionali.

3. Per il raggiungimento dei propri scopi le camere promuovono, realizzano e gestiscono strutture ed infrastrutture di interesse economico generale a livello locale, regionale e nazionale, direttamente o mediante la partecipazione, secondo le norme del codice civile, con altri soggetti pubblici e privati, ad organismi anche associativi, ad enti, a consorzi e a società.Possono costituire aziende speciali operanti secondo le norme del diritto privato.

4. Per la realizzazione di interventi a favore del sistema delle imprese e dell’ economia le camere e la loro unione possono partecipare agli accordi di programma ai sensi dell’ articolo 1, comma 1, lettera e), della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48.

5. Le camere, singolarmente o in forma associata, possono tra l’ altro:

a) promuovere la costituzione di commissioni arbitrali e conciliative per la risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori ed utenti;
b) predisporre e promuovere contratti – tipo tra imprese, loro associazioni e associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti;
c) promuovere forme di controllo sulla presenza di clausole inique inserite nei contratti;
d) promuovere l’ istituzione di borse immobiliari.

6. Le camere possono costituirsi parte civile nei giudizi relativi ai delitti contro l’ economia pubblica, l’ industria, l’ agricoltura, l’ artigianato, la pesca e il commercio. Possono promuovere l’azione per la repressione della concorrenza sleale ai sensi dell’ articolo 2601 del codice civile.

7. Le camere possono formulare pareri e proposte alle amministrazioni dello Stato e della Regione nonchè agli enti locali, sulle questioni che comunque interessano le imprese della circoscrizione territoriale di competenza.

8. Le camere provvedono all’ istituzione di osservatori economici e congiunturali nei diversi settori della economia locale, anche avvalendosi della collaborazione delle università degli studi e di qualificati esperti della materia. Le risultanze di tale lavoro costituiranno riferimento per l’attività degli enti locali territoriali.”